pER RAGIONARE SULL'AMICIZIA TRA UOMO E DONNA, Parto dagli assunti che l’amicizia è una forma d’amore e che il sesso sia un istinto, un trasporto naturale di coinvolgersI CON L'ALTRO.
Ora questo istinto può essere fortemente condizionato da una vigile ragione che o guida l’istinto verso lo scopo del procreare o che si blocca per abitudini, costumi, paure o cultura sociale.
Un altro assunto, che apre diverse possibilità di essere d’accordo o meno, è che l’articolo necessita di una consapevolezza della propria interiorità, che sia collegata con la ragione e che la sappia leggere questa interiorità.
Bene, fine del preambolo, entriamo nel vivo della questione: penso che una volta che si provi un sentimento di amicizia verso una persona è impossibile non farsi coinvolgere anche a livello sessuale, quindi intimo e corporale, con le proprie insicurezze e fragilità dell'anima. Il corpo è lo specchio dove risiedono le debolezze dell'anima.
Se non s'accede al dialogo sessuale non capisco come sia possibile decretarla come vera amicizia, sarebbe come dire: "siamo amici, ma fino ad un certo punto."
Stando a questa definizione all'amicizia spetterebbe un posto di grado inferiore rispetto all'amore, sarebbe meno importante; detto con significato più gradevole significherebbe che l’amore è la massima espressione dell’amicizia.
Ecco perché non credo all'amicizia tra uomo e donna, entrambi vedo che in realtà vogliono altro dalla relazione che definiscono amica. Dei due individui l'uno vorrebbe un rapporto sessuale e l’altro cerca proprie mancanze affettive, di noia o solitudine o conferme dalla vita, culturali, emotive, psicologiche, che una persona che lo ammiri possa colmare.
Cosa spinge entrambi alla compagnia dell’altro questa è la domanda?
Si vedono coppie di amici che improvvisamente fanno sesso e poi se ne meravigliano, ma è una reazione falsa, era inevitabile che prima o poi succedesse. Ripeto in un’attrazione amicale tra uomo e donna, ma chiamiamola più propriamente, semplicemente, attrazione, il sesso, è una conseguenza ovvia, naturale, scontata.
Ciò non significa instaurare una relazione di convivenza con l'altra persona, per questo bisogna condividere qualcosa in più dell’affetto o degli sparuti attimi di tempo ritagliati nell'esistenza, si deve condividere la stessa ottica e lo stesso percorso, di vita, che scegliete insieme, per fare questo ci vuole tempo, ma nemmeno troppo.
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