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La UE non è una serie di negoziati tra governi nazionali

Aggiornamento: 28 set 2018



Sappiamo benissimo che l'Europa più che uno Stato sembra un apparato burocratico, proprio per questo esistono gli europei, per far si di costruirla questa Unione.


Leggo sul giornale l’idea di un Movimento Federale Europeista. Ottimo, ma invece di crearlo ex-novo, che sarebbe il terzo, dopo quello storico dell'MFE italiano (associato all'UEF europeo) e quello di Varoufakis (DIEM25), perché non unirli. Per unire bisogna ovviamente scardinare i retaggi romantici di tradizione di sinistra o destra che siano. Assolutamente inutili oggi le loro ideologie. Certo capisco bene che in alcune regioni europee, la politica ha assunto preoccupanti sbandate verso l'estrema destra che un rilancio allora della sinistra sarebbe auspicabile, ma quando intendo destra, intendo una destra liberale, di centro.


ln Italia si parla di un movimento europeista per rilanciare la Sinistra e costruire un governo-ombra, pronto a controproposte che possano porsi come alternativa a quelle del governo attuale giallo-verde (M5S-Lega).


Il problema non è tanto il governo attuale, perché questo lo vedo come il frutto momentaneo, al quale masse impaurite e smarrite si sono affidate, meno che meno però il focus primario, almeno in questo momento, è quello di rilanciare la Sinistra.


Mi spiego: se un movimento politico, con idee post-keynesiane, quindi tradizionalmente di sinistra, raggiungesse mettiamo il 15% dei consensi, sarebbe una forza inutile, perché l'obbiettivo, mi ripeto, non è quello di rilanciare la Sinistra, ma quello di rilanciare il progetto di un Europa liberale che possa fornire una vita dignitosa a più persone possibili, senza rintanarsi ognuno nel suo cantuccio nazionale e nazionalista, scongiurando ogni minuto una guerra, un'invasione o un ribaltamento della situazione economica.


Il mondo oggi è andato allargandosi, è lanciato verso un'altro modello economico (più liberista), sarebbe inutile e deficitario insistere nella direzione opposta, facciamolo ma dopo. L’obbiettivo da europei è creare un sistema finanziario, bancario ed economico unico che raccolga consensi, in vista, quanto prima, di un’Unione Federale Europea o degli Stati Uniti Europei; la differenza è nella forma di Stato e di Governo da adottare. Costruiamo un’Unione Europea politica con un Capo di Stato o di Governo unico per tutti gli Stati e affidiamo a quest’ultimi le politiche regionali, locali e amministrative.


Il Movimento non serve che si definisca di destra o di sinistra, perché un sistema liberista, liberale e democratico mi sembra l’unico oggi che possa scongiurare l'euroscetticismo ed è quello il primo obiettivo. Quello che sta succedendo è un rallentamento inutile della Storia, il 60% dell’opinione pubblica europea delle giovani generazioni non è statalista, sono già lanciate nel futuro, sono già cittadini europei. Non torneranno mai indietro.


Il Movimento allora dovrà convogliare forze da Macron a Merkel, socialdemocratici e PPE, per sconfiggere l’asse euroscettica guidata da Marine Le Pen, con il codazzo populista-sovranista dei Paesi dell’Europa orientale (vedi gruppo Visegrad) con Salvini in mezzo.


Serve creare un Mercato del lavoro unico, con leggi univoche per gli Stati dell’Unione, un sistema integrato ad un’organizzazione della manodopera immigrata da amministrare; serve rafforzare la moneta unica, avere una posizione unanime politicamente con la Cina, con la Russia, con il Medio Oriente e con gli USA ed infine proseguire la politica d’investimenti in Africa il prima possibile.


L’Africa sta morendo inghiottita dai grandi gruppi multinazionali privati che se la stanno spolpando piano piano, comprando vastissimi appezzamenti di terreno, agevolati da una classe dirigente corrotta e incapace, che, congiuntamente ad altri Paesi, come l'Arabia, il Kuwait e la Cina, si stanno spartendo ogni risorsa e territorio. L’Europa, che ha dietro sé una serie di conquiste in campo dei diritti ineguagliabile oggi, per i principi di cultura del diritto raggiunti, potrebbe interferire nelle questioni interne africane solo per far si che queste non vadano in altre mani. La fantapolitica vedrebbe l'Europa gestire, in protettorato momentaneo, l'Africa, per emancipare i popoli e rallentarne i flussi, ovviamente questo è in odore di colonialismo e non è detto che l'Europa non abbia interessi privati da esaudire e soddisfare, ma qualcosa si deve pur fare prima che diventi un continente privato.


Vedo in questo momento storico il ruolo dell'Europa che potrebbe tornare di guida nel mondo, come prima della Seconda Guerra, a dispetto degli Stati Uniti che sono geograficamente lontani e stanno attraversando un incerto momento sociale e politico, basta esserne consapevoli.



Pier Paolo Piscopo

Ƹ̴Ӂ̴Ʒ

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